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Il Building Information Modeling e la gestione della sicurezza

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La sicurezza, intesa sia come tutela fisica (dei lavoratori in cantiere e degli asset) sia come protezione delle informazioni, è sempre un tema centrale di ogni attività umana. La progettazione non fa eccezione, e un modello BIM tridimensionale del cantiere è, ad esempio, il punto di partenza per poter fare tutte le valutazioni del rischio che si rendono necessarie per mettere in sicurezza l’intera area. Per verificare e analizzare tutte le criticità si utilizzano software di Model Checking che permettono la visualizzazione del modello e l’analisi del progetto, imponendo specifiche regole in grado di evidenziare le problematiche che potrebbero sfuggire a un occhio umano.

In più, i flussi dei materiali, le fasi costruttive, le priorità ed l’efficientamento dei trasporti, possono essere gestiti e monitorati digitalmente, salvaguardando gli operai dall’accesso alle zone pericolose e a rischio.

L’accesso al cantiere è gestito tramite sensori e antenne e controllato direttamente dal sistema digitale del BIM.

La sicurezza fisica del lavoratore è comunque solo un aspetto della questione, comunque molto rilevante per ciò che concerne l’impatto sulle quote assicurative sottoscritte dall’azienda di costruzione.

Sempre sul fronte della sicurezza fisica è già possibile simulare attraverso un modello BIM tutte le sollecitazioni potenzialmente pericolose per le strutture e per le persone, quali terremoti, inondazioni, diffusione di fumi e via di fuga delle folle.

La sicurezza del dato, invece, si concretizza attraverso sistemi di crittografia software associati al sistema BIM in cui vengono ospitati i dati. Sempre più, infatti, i Big Data risiederanno nel cloud, richiedendo un livello elevato di sicurezza e di privacy.

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